Decreto attuativo IV direttiva antiriciclaggio

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Il 24 maggio 2017 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, il testo del decreto legislativo di recepimento della direttiva Ue 2015/849, in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (“IV direttiva antiriciclaggio”). Caratteristica della nuova disciplina è l’estensione e razionalizzazione dell’approccio basato sul rischio (“risk based approach”),  che prevede la proporzione delle misure di verifica e delle sanzioni al rischio, in considerazione anche alla dimensione e natura del soggetto obbligato.

Di rilevante interesse in tema di adempimenti a carico dei professionisti è l’approvazione dell’esenzione dall'obbligo di segnalare le operazioni sospette nella fase iniziale delle consulenze. Cade, infatti, il termine dei 30 giorni oltre il quale la trasmissione all’Uif si considerava tardiva e quindi sanzionabile. I soggetti obbligati dovranno comunque procedere a comunicare senza indugio qualora ravvisino o sospettino che le operazioni del cliente siano a rischio riciclaggio. In ogni caso la segnalazione dovrà precedere l’effettuazione dell’operazione a rischio.

Altra novità rilevante è l’esclusione per i professionisti dall'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per le informazioni ricevute dal cliente o ottenute riguardo al medesimo nel corso dell'esame della posizione giuridica o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo, anche tramite una convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati, compresa la consulenza sull'eventualità di intentarlo o evitarlo, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso.

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