Il TAR Toscana sulla gravità degli inadempimenti che giustificano l'esclusione dalle successive gare d'appalto

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La Sentenza del Tar Toscana n. 1011 del 1.8.2017 ha chiarito che non ogni inadempimento pregresso, per quanto grave e tale da aver condotto alla risoluzione di un precedente contratto d'appalto, giustifica l'esclusione dalla partecipazione a gare successive.

L'art. 80, c. 5, lett. c) del d.lgs. n. 50/2016, nella parte in cui dispone che tra i gravi illeciti commessi dal concorrente e che ne determinano l'esclusione rientrano "le significative carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio", non introduce una forma di esclusione automatica, essendo comunque necessaria una compiuta e concreta valutazione della stazione appaltante circa la gravità e rilevanza dell'inadempimento contrattuale pregresso rispetto alla persistenza del rapporto di fiducia. Ne consegue che, non ogni inadempimento pregresso, per quanto grave e tale da aver condotto alla risoluzione di un precedente contratto d'appalto, giustifica l'esclusione dalla partecipazione a gare successive, in assenza di una esplicita valutazione prognostica della stazione appaltante circa la capacità del concorrente di eseguire in maniera corretta le prestazioni oggetto del nuovo affidamento (questo potrebbe presentare contenuti del tutto differenti da quello non correttamente adempiuto, così come i comportamenti a suo tempo addebitati al concorrente potrebbero apparire irrilevanti ai fini della stipula di un nuovo contratto, o costituire un'eccezione isolata nell'ambito di un curriculum altrimenti immacolato dell'operatore economico).

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