---

Caravaggio, Il sacrificio di Isacco, 1603, Uffizi

---

Successione nei crediti di imposta relativi all'azienda ceduta

 

Cass. Civ., Sez. VI, ord. 1° agosto 2018, n. 20415

 

Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione ritorna sul tema della successione del cessionario ex art. 2559 c.c. nel credito IVA del cedente.

Il conferimento di un'azienda individuale in una società costituisce una cessione d'azienda, la quale comporta per legge la cessione dei crediti relativi all'esercizio di essa, ivi compresi i crediti d'imposta vantati dal cedente nei confronti dell'Erario.

Non vale in senso contrario obiettare che all'atto del conferimento non fosse stato ancora attuato il registro delle imprese di cui all'art. 2559 cod. civ.

Sicché, per effetto della cessione, il cedente medesimo è privo di legittimazione a domandare all'Erario il rimborso dell'IVA pagata in eccedenza, spettando detta legittimazione al cessionario.

In tal senso, si è espressa la Cassazione in molteplici sentenze (in termini, cfr. Cass., Sez.5, 09/04/2009, n. 8644; Cass., Sez. 5, 12/03/2008 n. 6578).

Quanto alle concrete modalità di esercizio del subentro nel credito IVA, l'Amministrazione finanziaria non può negare la spettanza del credito sulla base di rilievi meramente formali, là dove sia incontestata la sussistenza dei requisiti sostanziali. La contestazione relativa a requisiti di forma risulta inidonea ad impedire il riconoscimento dei diritti sostanziali dei contribuenti. Ciò che emerge anche sulla scorta della più recente giurisprudenza di legittimità (in materia di detrazione IVA, v. Cass., Sez. U, 08/09/2016, n. 17757;Cass. n. 17757/2016).

---