Anche questo mese abbiamo selezionato per voi alcuni materiali ritenuti interessanti! Buona lettura!

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GIURISPRUDENZA

La competenza del giudice ordinario per le azioni di responsabilità del curatore avverso gli organi di società in house

Le Sezioni Unite ribadiscono – con la decisione n. 22406 del 13 settembre 2018 – la competenza del giudice ordinario per le azioni di responsabilità ex art. 146, comma 2, L.F. del curatore del fallimento di una società “in house” avverso i componenti dell’organo gestorio e del Collegio sindacale e il direttore generale, escludendo, di contro, la giurisdizione del giudice contabile. Ciò in quanto il rapporto che lega le predette figure alla società “in house” ha comunque una caratterizzazione essenzialmente privatistica, che comporta, in assenza di specifiche disposizioni contrarie o di eventuali ragioni ostative di sistema, l’applicazione del regime giuridico del tipo societario utilizzato.

La Cassazione in tema di concordato in continuità e affitto di azienda

Con la sentenza n. 29742 del 19 novembre 2018 la Suprema Corte (peraltro, cassando una sentenza della Corte di Appello di Firenze) prende posizione su una delle questioni maggiormente dibattute in tema di concordato preventivo, ovvero la configurabilità di un concordato “in continuità” ex art. 186 bis L.F. in presenza di affitto di azienda.

Come noto, la giurisprudenza di merito – ripercorsa ed analizzata dalla decisione in commento – si è in massima parte divisa su due distinte posizioni, ciascuna fondata su opposte interpretazioni e valutazioni: una secondo cui, in caso di affitto dell’azienda del debitore che ricorre alla procedura concordataria (indifferentemente che tale affitto sia pregresso ovvero successivo alla domanda di concordato), per ciò stesso non sarebbe configurabile un’ipotesi di concordato “in continuità”; un’altra, invece, che ritiene che l’affitto di azienda sia uno strumento utile alla conservazione della continuità aziendale in senso oggettivo e, pertanto, sussumibile alla fattispecie di cui all’art. 186 bis L.F.

A tale proposito la Corte di Cassazione, con specifico intento nomofilattico, ha espresso il seguente principio di diritto: “Il concordato con continuità aziendale disciplinato dall'art. 186-bis L. Fall. è configurabile anche quando l'azienda sia già stata affittata o sia destinata ad esserlo, rivelandosi affatto indifferente la circostanza che, al momento dell'ammissione alla suddetta procedura concorsuale o del deposito della relativa domanda, l'azienda sia esercitata dal debitore o, come nell'ipotesi dell'affitto della stessa, da un terzo, in quanto il contratto d'affitto - recante, o meno, l'obbligo dell'affittuario di procedere, poi, all'acquisto dell'azienda (rispettivamente, affitto cd. ponte oppure cd. puro) - può costituire uno strumento per giungere alla cessione o al conferimento dell'azienda senza il rischio della perdita dei suoi valori intrinseci, primo tra tutti l'avviamento, che un suo arresto, anche momentaneo, rischierebbe di produrre in modo irreversibile”.

 

FOCUS

La Riforma della disciplina della crisi di impresa prosegue il suo iter

Prosegue l’iter per l’approvazione del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza e in data 8 novembre 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo predisposto in attuazione della legge delega 155/2017. Il testo è stato trasmesso alle Camere, affinché le rispettive Commissioni competenti esprimano le proprie osservazioni in proposito.

Potete trovare qui i link per lo schema di decreto legislativo approvato (http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/CCI--Versione-approvata-da-CdM-8.11.18-%281%29-1-164.pdf), nonché la relativa relazione illustrativa (http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Relazione%20illustrativa_1.pdf).

L’informativa periodica sul diritto societario della Fondazione Dottori Commercialisti

La Fondazione dei Dottori Commercialisti ha emesso in data 31 ottobre 2018 l’informativa periodica “Diritto societario”, che contiene sia aggiornamenti rispetto al documento di ricerca precedentemente pubblico “La scissione negativa: ammissibilità civilistica e profili contabili” (si veda la nostra newsletter di luglio 2018) sia utili indicazioni in tema di giurisprudenza e di prassi.

Ritenendo che sia essenziale per chi intende occuparsi delle nostre materie avere presente lo sguardo dei nostri colleghi commercialisti, potete trovare qui il link al documento: 

https://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/system/files/imce/inf-per/informativa-periodica_20181031.pdf