RASSEGNA DI MASSIME

 Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 34113/19; depositata il 19 dicembre

Cessione del credito e rispetto della privacy: la comunicazione dei dati personali è lecita purché rispetti il principio di minimizzazione

Il trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito dell’attività di recupero crediti è lecito purché avvenga nel rispetto del principio di minimizzazione dovendo essere utilizzati solo i dati indispensabili, pertinenti e limitati a quanto necessario per il perseguimento delle finalità per cui sono raccolti potendo essere comunicate informazioni riguardanti il debitore persona fisica funzionali alla cessione del credito, quali la situazione debitoria e l’ubicazione dell’immobile. 

 

Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 23/19; depositata il 23 aprile

Offerta vantaggiosa o accaparramento della clientela? Il CNF fa chiarezza sulla pubblicità in rete

Costituisce illecito disciplinare l’informazione, diffusa anche tramite internet, fondata sull’offerta di prestazioni professionali gratuite o a prezzi simbolici volta a suggestionare il cliente sul piano emozionale, con un messaggio meramente commerciale, caratterizzato da evidenti sottolineature del dato economico.

 

Cassazione civile , sez. III , 13/12/2019 , n. 32797

Anche il giudice di appello può disporre l’esperimento del tentativo di conciliazione ma non può rilevare l’improcedibilità ove il giudice di primo grado non abbia provveduto a rilevarla d’ufficio

Il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, può disporre l'esperimento del procedimento di mediazione; in tal caso, l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale anche in sede di appello. Tuttavia, in mancanza della tempestiva eccezione del convenuto, ove il giudice di primo grado non abbia provveduto al relativo rilievo d'ufficio, è precluso al giudice di appello rilevare l'improcedbilità della domanda.

 

 Cassazione civile , sez. III , 13/12/2019 , n. 32774

Obblighi del creditore e interessi del fideiussore per un’obbligazione futura

Al fine di valutare se il fideiussore si sia liberato dall'obbligazione di garanzia per un'obbligazione futura ex art. 1956 c.c. , rileva che, in assenza di specifica autorizzazione del fideiussore, il creditore abbia concesso credito al debitore nella consapevolezza del mutamento delle condizioni patrimoniali di questo, tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito da parte del fideiussore, tenuto conto dell'andamento in generale del rapporto di affidamento tra creditore e debitore principale in relazione alle conoscenze acquisite o acquisibili dal creditore e dal fideiussore prima e dopo la stipula del negozio fideiussorio, valutate sulla base della diligenza dell' homo eiusdem condicionis et professionis.

 

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 32124/19; depositata il 10 dicembre

Consenso informato: la sottoscrizione di un modulo dattiloscritto con aggiunte a penna costituisce informazione idonea

Il modulo di prestazione del consenso sottoscritto lo stesso giorno dell’intervento non inficia la conclusione del corretto adempimento del relativo obbligo dei medici curanti, qualora il documento scritto appaia come approdo di un percorso seguito in precedenti incontri e discussioni aventi ad oggetto la valutazione delle patologie preesistenti della paziente, la necessità di procedere all’intervento, i rischi ad esso connessi e le sue eventuali complicanze e possibili infezioni. Le aggiunte manoscritte riferite alla situazione della paziente rendono irrilevanti ai fini del giudizio di adeguatezza del consenso ulteriori rilievi sul contenuto del modulo.

 

CURIOSITA’

Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, sentenza 19 dicembre 2019, causa C-532/18

Responsabilità della compagnia aerea: caffè rovesciato, risarcimento assicurato

Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea la compagnia aera deve risarcire le ustioni provocate ad un passeggero a causa del rovesciamento di un caffè caldo verificatosi per ragioni ignote durante il volo. La nozione di “incidente” infatti ricomprende tutte le situazioni che si concretizzano a bordo del velivolo con coinvolgimento del personale di bordo.

 

SI RINGRAZIA IL SOCIO AVV. ALBERTO MUZZI PER IL CONTRIBUTO ALLA PRESENTE NEWSLETTER.

LA SEZIONE DI DIRITTO CIVILE