LA CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE NEI GIUDIZI DI RIMBORSO.

 

C.T.P. di Lecce, sentenza n. 3647/IV/2016.

 

Con la sentenza in commento, la Commissione tributaria provinciale di Lecce ha riaffermato il principio di diritto secondo cui, nei giudizi di rimborso, non è sufficiente ai fini della declaratoria di cessata materia del contendere il mero riconoscimento del credito da parte dell’Amministrazione finanziaria. E difatti, la convalida del rimborso è un mero atto interno all’Agenzia ed è suscettibile di revoca/annullamento.

Sicché, in sede contenziosa, è consigliabile al contribuente di opporsi alla declaratoria richiesta dall’Agenzia fino al momento di erogazione del rimborso o quantomeno fino all’emissione dell’ordinativo di pagamento. Ciò, in specie, perché con una pronuncia di cessata materia nella quale si accerta il venir meno della res litigiosa (e priva di alcun accertamento sul merito in motivazione), la sentenza non sarebbe suscettibile di generare obblighi per le parti e, come tale, non consentirebbe l’attivazione dell’ottemperanza.

E difatti, a fronte dell’opposizione, il giudice non potrà pronunciare la sentenza di cessata materia (pena la violazione del principio della corrispondenza fra il chiesto e il pronunciato ex art. 112 c.p.c.), dovendo piuttosto decidere nel merito (come ha correttamente fatto la commissione salentina).

 

Cfr. pdf C.T.P. di Lecce, sentenza n. 3647/IV/2016 al seguente link:

http://aggf.it/wp-content/uploads/2017/01/CTP-LE_sent.-n.-3647-IV-2016_CESSATA-MATERIA-NEI-GIUDIZI-DI-RIMBORSO.pdf

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LEGGE DI BILANCIO IN PILLOLE: modifiche alla disciplina dell’ammortamento.

Al preciso scopo di incentivare l’acquisto di nuovi impianti e macchinari per l’attività produttiva, la legge di bilancio 2017 (l. 232/2016) estende l’agevolazione sul super ammortamento. Si tratta della possibilità di dedurre in ammortamento il 40% in più del costo d’acquisto dei beni nuovi strumentali.

A questa misura si affianca il c.d. iperammortamento. E infatti, la percentuale di ammortamento di alcuni beni strumentali (elencati nell’allegato A) è stata elevata al 250%. I beneficiari dell’iperammortamento potranno altresì godere dell’agevolazione dell’ammortamento al 140% per l'acquisto dei beni immateriali (elencati nell'allegato B).

L’agevolazione fiscale passa per uno specifico procedimento amministrativo:

• il legale rappresentante è tenuto produrre una dichiarazione attestante che le caratteristiche del bene siano idonee a godere dell’agevolazione;

• se il valore del bene digitale è superiore ad Euro 500.000, occorre il deposito presso l’Amministrazione finanziaria di apposita relazione tecnica giurata, rilasciata da parte di un ingegnere o di un perito industriale, iscritti nei rispettivi albi professionali, o da un Ente di certificazione accreditato.

I beni devono essere acquistati nel corso 2017, oppure consegnati entro il 30 giugno 2018 a condizione, in quest'ultimo caso, che venga pagato un acconto pari almeno al 20% del prezzo d’acquisto entro il 31 dicembre 2017.

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