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Trib. Milano 30 dicembre 2016: La sospensione cautelare di una delibera di aumento di capitale sociale impedisce, nei rapporti tra soci e la società (ma altresì nei confronti dei terzi a seguito dell’iscrizione nel registro delle imprese del dispositivo di tale decisione) il prodursi degli effetti (e non solo dell’esecuzione) della stessa, congelando l’assetto societario esistente al momento delle relativa adozione. Nel caso in cui vi sia il fondato motivo di ritenere invalido il pegno su azioni, l’adozione di delibere di modifica dello statuto - approvate con il voto del creditore pignoratizio - integra il requisito del periculum in mora al fine di concedere il provvedimento di custodia delle azioni oggetto di pegno.

 

Trib. Milano 21 novembre 2016: Costituisce causa di scioglimento di un s.n.c. la sussistenza di una situazione di conflitto tra i soci idonea a determinare una gravissima paralisi gestionale nonché l’impossibilità di arrivare a una compiuta formazione della volontà sociale, tale da non poter essere superata attraverso la nomina di un curatore speciale per il compimento di singoli atti.

 

Cass. Civ. n. 10821/2016: In tema di società a responsabilità limitata, il potere di convocare l'assemblea (nella specie di decidere sulla revoca dell'amministratore), in caso di inerzia dell'organo di gestione e nel silenzio della legge e dell'atto costitutivo, deve riconoscersi ai soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale, stante, da un lato, il mancato richiamo, nella disciplina di tali società, dell'art. 2367 c.c., dettato per le società per azioni e non applicabile in via analogica, attesa la forte differenza tra i due tipi societari e, dall'altro, l'inutilizzabilità dell'art. 2487 c.c., in quanto relativo alla nomina e revoca non degli amministratori, bensì dei liquidatori.

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